Azioni Samsung 2016: previsioni dopo il crollo per Galaxy Note 7, andamento Borsa e consigli per comprare titoli

“Spegnete i vostri dispositivi Galaxy Note 7!” Se una cosa del genere la suggerisce il buon senso, in considerazione delle recenti esplosioni dei telefonini in oggetto, è un conto, ma se ad intimarlo è la casa produttrice, la cosa assume tutt’altro significato e soprattutto, genera ripercussioni di difficile previsione.
Questo è quanto accaduto al colosso dell’elettronica Samsung, già vittima di pesanti cali in borsa nei primissimi giorni di Settembre e che ad oggi ha visto trascinare in basso le principali borse asiatiche, estremamente sensibili ai “capricci” del gigante tecnologico coreano. La situazione è apparsa da subito drammatica, al punto che la flessione dell’indice MSCI Asia Pacific è stata dello 0,2%, mentre il Kospi coreano si è abbassato dell’1%. Le azioni della Samsung, infatti, hanno perso più del 7.5 %, condizionando pesantemente i listini, in particolare l’Hang Seng di Hong Kong che è sceso dell’1,2%.

In principio fu la batteria: il tracollo del Galaxy Note 7 era forse già annunciato?

I segnali c’erano già stati quando erano scoppiate le batterie di alcuni Galaxy Note 7. I mercati avevano perso fiducia, salvo riacquistarla allorquando le batterie erano state ritirate e prontamente sostituite. Ma le borse avevano facilmente perso memoria dell’accaduto ed il titolo aveva ripreso a volare, soprattutto in considerazione del fatto che il Galaxy Note ormai non è più uno smartphone qualunque, ma un vero e proprio oggetto di culto.
Ad oggi però i problemi sembrano più seri di quanto i tecnici potessero prevedere, al punto da spingere la casa sudcoreana ad emettere il comunicato al centro dell’attenzione mediatica, allo scopo di prevenire ulteriori rischi di scoppio o surriscaldamento.

Il crollo dopo il picco

Il paradosso della situazione è che circa cinque giorni fa (il 7 ottobre) la Samsung aveva registrato un record storico, grazie ad una proposta dal fondo di investimenti da parte di Elliot Management (azionista con lo 0,62%), il quale aveva avanzato l’ipotesi di modificare la struttura aziendale, definita attualmente troppo complessa. La pressione da parte degli azionisti è ad oggi fortissima, colpa probabilmente di una errata gestione del piano aziendale, il quale vede la fondatrice ed amministratrice famiglia Lee detenere solo il 5% delle azioni totali. In una situazione di tale caos, risulta inevitabile lo scalpitare di tutti gli altri soci azionari, i quali risultano privati di ogni potere decisionale mentre vedono crollare i propri investimenti. E’ proprio di queste ultime ore la notizia, rimbalzata tra le maggiori agenzie di stampa, che vedrebbe svanire anche l’accordo siglato meno di un mese fa con la Magneti Marelli. Di contro, sappiamo con certezza che un colosso ipertecnologico come la Samsung non può essere messo in difficoltà dal semplice malfunzionamento di un modello (anche se di punta, come il Galaxy Note 7) e confidiamo nell’intelligenza dei mercati e nella possibilità che i titoli vengano rivalutati. Al momento le azioni Samsung hanno una quotazione di 595,45 euro. Per chi volesse investire, in attesa di un quasi certo rialzo delle quotazioni, consigliamo il sito Plus500, il portale di investimenti regolamentato CySEC, numero 1 in Italia.